Google Possum e Penguin 4.0 – Parte 3

Parte 3

Controlliamo se il vostro sito web è stato colpito dal nuovo Penguin 4.0

Veniamo ora alla parte più pratica. Improvvisi cali di traffico organico possono essere indicativi di una sanzione inflitta dal nuovo Penguin.
Per eseguire un controllo anti-Penguin, avrete bisogno di un buona suite software di SEO. Noi utilizziamo SEO PowerSuite Rank Tracker, un gruppo di strumenti molto potenti ed evoluti.
Lo strumento permetterà di confrontare le date in cui Penguin è entrato in funzione con il traffico di Google verso il vostro sito, in modo da poter vedere graficamente se sono il sito è stato colpito subito dalle penalizzazioni di Penguin.

Come eseguire una analisi per Penguin 4.0

Penguin utilizza una serie di fattori per identificare i collegamenti (link) spam che influiscono sul posizionamento nei motori di ricerca.
Sulla base di ciò che Google ha rivelato riguardo l’argomento e gli effetti post-Penguin riportati da molti webmasters, i guru SEO hanno ora una solida idea di quali questi fattori di penalizzazione siano.

Essere primi sui motori di ricerca richiede miglioramenti e affinamenti continui ma soprattutto non bisogna seguire strade sbagliate.

1. Controllare i fattori di rischio

Le statistiche di cui Penguin probabilmente tiene conto sono incorporati in SEO PowerSuite SpyGlass e la sua formula di calcolo del rischio di penalità. Ogni penalità influisce negativamente sull’ indicizzazione del vostro sito internet.
In questo modo, invece di guardare ogni singolo fattore separatamente, è possibile pesare tutto contemporaneamente, più o meno come fa Google.
Se si utilizza la versione gratuita dello strumento, si arrivano ad analizzare pochi link; se si volgiono controllare molti più link, serve una licenza commerciale.

2. Eliminare i collegamenti pericolosi (avvelenati)

Idealmente, si dovrebbe cercare di richiedere la rimozione dei link di spam dal profilo del proprio sito contattando i webmaster dei siti collegati.
Ma se avete un sacco di link dannosi di cui sbarazzarvi o se non avete riscontro dai webmaster, una buona idea è quella di “rinnegare” i link utilizzando lo strumento apposito si può chiedere a Google (e agli altri motori di ricerca) di ignorare i link dannosi al momento di valutare il vostro profilo di collegamento.
Sopprimere i link può essere difficile dal punto di vista della sintassi e la codifica, ma SEO SpyGlass può automaticamente generare i link di richiesta automaticamente per voi nel formato giusto.

Se avete un sito web professionale e volete chiederci una completa analisi gratuita e professionale, chiedete a noi seguendo questo link.

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Google Possum e Penguin 4.0 – Parte 2

Parte 2

Tutto quello che dovete sapere su Google Penguin 4.0

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E’ venuto ora il momento di affrontare un altro argomento, l’aggiornamento Google Penguin 4.0, che riguarda tutti i siti web, senza eccezioni.
Discuteremo di come il nuovo aggiornamento è diverso, quali sono i fattori di rischio penalizzazione e come si può recuperare se il vostro sito è stato penalizzato.

Penguin 4.0 è stato completamente rilasciato?

Dopo che Google ha annunciato ufficialmente il lancio del nuovo aggiornamento, l’argomento più discusso sul forum SEO era “L’aggiornamento è stato messo in funzione completamente?”
E la risposta è … nessuno lo sa!

Secondo Google, non è mai stato completato perché l’aggiornamento è in tempo reale, il che significa che i segnali vengono costantemente aggiornati.
Appena Googlebot scansiona e indicizza il web, l’aggiornamento viene applicato qua e là, poco a poco.

Ecco perché se non avete trovato cambiamenti neli vostri posizionamenti, lasciate che le cose si stabilizzino un po’ e poi ripetete i controlli su base regolare.

In che modo è diverso il nuovo aggiornamento Penguin 4.0?

La cosa più importante da capire è che sarà possibile recuperare dalle penalizzazioni molto più velocemente.
Come ho già detto, il nuovo Penguin è un algoritmo in tempo reale, quindi se il vostro sito viene penalizzato per link non naturali, non si dovrà attendere molto prima che Google aggiorni gli indici.

Penguin non è più un fattore di ranking negativo globale per tutto il sito

Si, avete capito bene – le penalizzazioni non sono più a livello di sito, Penguin è diventato molto più granulare.
Quindi, se alcune delle pagine sono state penalizzate, il resto del sito può ancora mantenere inalterata la sua posizione in classifica.

I pericoli legati a Penguin rimangono gli stessi

Non si hanno notizie su eventuali nuovi fattori correlati ai backlink , quindi cerchiamo di ricordare ciò che già sappiamo su di loro.
Penguin è alla ricerca di siti con uno o più dei seguenti tipi di collegamenti nei loro profili:

  •      Link provenienti da scarsa qualità, siti “spam”
  •      Link provenienti da siti creati esclusivamente per SEO link building (PBNs)
  •      Link provenienti da siti d’attualità irrilevanti
  •      Link a pagamento
  •      Collegamenti con testo di ancoraggio eccessivamente ottimizzato

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Google Possum e Penguin 4.0 – Parte 1

Il posizionamento del vostro sito è stato modificato dagli ultimi aggiornamenti di Google?

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Dopo che Google ha messo in campo alcune modifiche al suo algoritmo di calcolo del ranking, i giorni successivi sono stati abbastanza intensi per chi si occupa di SEO.

In primo luogo, molti hanno visto grandi cambiamenti dal 1 settembre – questo è stato soprannominato l’aggiornamento Possum – e le evidenze sono che sia le ricerche organiche
sia i SEO locali hanno subito variazioni sostanziali.

In secondo luogo, Google ha ufficialmente confermato sul proprio blog dedicato che hanno iniziato a rilasciare l’algoritmo funzionante in tempo reale nominato Penguin 4.0.

Se pensate che il vostro sito possa essere stato colpito da uno (o entrambi?) questi aggiornamenti, come si fa a capire quale dei due è stato?

Niente paura, in questo post spiegheremo quello che ciascuno di questi cambiamenti comporta e vi aiuteremo a capire come hanno influenzato il vostro sito web.

Cos’è l’aggiornamento di Google “Possum”?

Possum è un nome non ufficiale per un certo numero di grandi cambiamenti nel filtro graduatoria locale di Google, che ha avuto luogo il 1 settembre 2016.

Prima di tutto, questo aggiornamento non penalizza le pagine del sito, ma piuttosto filtra alcuni annunci che venivano invece mostratiin precedenza.
In altre parole, Google ha applicato nuovi ritocchi al meccanismo classifica locale. Vediamo alcuni dei principali cambiamenti messi in campo da “Possum”.

1. La locazione fisica dell’utente che effettua la ricerca (geolocalizzazione dell’IP) diventa più importante per la definizione del ranking

Google è divendata più confidente riguardo alle informazioni che recupera sugli utenti: Questo spiega il motivo per cui l’esatta posizione delll’utente che sta facendo la ricerca
diventa molto importante per restituire i risultati più attinenti.

2. Le aziende che si trovano al di fuori dell’area della città hanno ottenuto una spinta verso l’alto in classifica

Se avete già controllato le posizioni locali del tuo sito e notato un grande balzo in su (congratulazioni!) questo è dovuto al fatto che le imprese situate
fisicamente al di fuori dei limiti urbani della città sono ora trattati come quelli all’ interno della città.

3. La condivisione lo stesso indirizzo con imprese locali simili può rendere meno visibili nei risultati di ricerca

Google già penalizzava da un bel po’ di tempo annunci che condividono lo stesso numero di telefono o un dominio,
ma ora può anche filtrare imprese che condividono lo stesso indirizzo fisico.

Sappiamo che Google è ossessionato dall’eliminazione di contenuti duplicati nei suoi risultati di ricerca e ora sembra che abbia preso questo approccio anche nella ricerca locale.

Cosa possiamo fare per convincere Google che la propria inserzione è preziosa e abbastanza unica per essere inclusa nei risultati migliori?

  • Rendere le informazioni della scheda professionale più accurate possibili rendendola unica
  • Verificare che la vostra attività sia inserita nelal maggior parte di risorse locali o diectory
  • Verificare le descrizioni aziendali rileggendole dall’ inizio alla fine
  • Aggiungere immagini di alta qualità e video per le inserzioni
  • Ispirare i clienti a lasciare recensioni di Google.

4. I risultati locali differiscono maggiormente rispetto a prima  a seconda delle specifiche query di ricerca

Se non è stato ampliato il tuo elenco di parole chiave con le query localizzate (soprattutto le ricerche con più termini), ora è il momento giusto per farlo,
dal momento che le query articolate sembrano fornire una maggiore variazione nei risultati di ricerca locali.

Avete bisogno di modificare qualcosa riguardo questo? Se la tua inserzione locale ha mantenuto le sue posizioni nei risultati,
si dovrebbe solo stare a guardare e non preccuparsi per eventuali fluttuazioni. Ma se si è notato che il risultato è stato filtrato,
bisogna provare a localizzare un po’ di più: aggiungere il nome completo della città, provincia, nome abbreviazione della provincia, codice postale (se è mancante), eccetera

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Essere visibili in prima pagina sui motori di ricerca per le parole chiave che si relazionano al vostro business è di primaria importanza. Ovviamente tutti vorrebbero essere primi sui motori di ricerca!

La concorrenza è alta, per questo non è semplice ed è necessario chiedere l’assistenza di professionisti del settore.

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Essere primi sui motori di ricerca richiede professionalità ed esperienza. Noi possiamo aiutarti a capire gli aspetti e i fattori che possono rendere il tuo sito performante aumentando l’ indicizzazione.

Possiamo inoltre attivare un monitoraggio per capire l’andamento dell’indicizzazione anche sui social (Facebook, Twitter, Google Plus)

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